RIPORTAMI LÀ DOVE MI SONO PERSO

con Maria Rita Lo Destro e Michele Puleio
drammaturgia e regia Luca Zilovich
scene Sergio Zilovich
disegno luci Luca Zilovich e Enzo Ventriglia


Spettacolo selezionato al festival “FABBRICANTI DI MONDI” 2019 – Milano
Spettacolo finalista all’ “AREZZO CROWD FESTIVAL” 2019 – Arezzo
Spettacolo selezionato al “NoLo FRINGE FESTIVAL” 2019 – Milano

Emma e Theo vivono la loro relazione, fondata su sentimenti profondi, in forte contrasto con il mondo che li circonda, una realtà esterna fatta di delusioni e di sconfitte, proiettati verso un futuro incerto, familiare e professionale. Forse sarebbero perfetti in una società altra ma quella in cui vivono è liquida e richiede ai protagonisti – e di conseguenza ai giovani come loro – continui adattamenti, continue rinunce e questo paradossalmente porta all’immobilismo e alla precarietà.
“La paura di annegare è talmente grande che uno nemmeno ci va più al mare.” Questa è la generazione dei trentenni, di cui è già stata decretata la sconfitta, in cui le difficoltà dei rapporti sono tali da suscitare il desiderio di tornare indietro, tornare là, dove tutto sì è guastato, interrotto, perduto. Forse sotto un mucchio di oggetti vecchi, accumulati nel tempo e che bisogna gettare via. Il mondo esterno attraversa le mura di casa con telefonate che generano invidia, frustrazione e spot pubblicitari che inneggiano a bisogni sempre più ingombranti, distruggendo l’equilibrio della coppia. Quando l’amore non basta e non si parla più solo di amore, in un mondo in cui bisogna parlare di pancia e pensare con la pancia, l’individualismo diviene estremo.
Theo e Emma cercano rifugio in qualcosa che nemmeno loro sanno cosa o dove sia. Indietro non si torna, ma da qualche parte dovranno pur (ri)comincare.

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